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650esimo b. Colombini

 

L'insediamento dei Gesuati ad Urbino si fa risalire al 1481. (I. Gagliardi, 2005)

Si stabilirono nella  CHIESA DI S. MARIA MURCIOLA DI COLBORDOLO .

“Parlando della Chiesa di S. MARIA MURCIOLA DI COLBORDOLO, posso io qui annotare ciò che fu trovato in un libro MSS. intitolato – Abozzamento della città di Urbino – fatto da Luc. Antonio Giunta, che esisteva nella Biblioteca della Santità di Clemente IX di fant. Mem. Cap. XXVII. Cart. 166. – Era dei pp. Gesuati, che avevano il Convento in Urbino, presso la SS. Trinità, ora delle Monache di S. Lucia, Chiesa assai grande ed antica, fabbricata per voto da quel Pubblico in tempo di guerre, e pestilenze, e per onorare l’imagine miracolosa, che ivi si vede, che i vecchi dissero essere stata dipinta da S. Luca. – Non mancano ivi voti antichi che dimostrano in quanta divozione, e riverenza sia stata sempre quella Sagra Immagine – Ed a cart. 146 – Oltre l’immagine miracolosa della ss. Vergine dipinta nel muro in detta Chiesa nella Cappella alla destra dell’Altar maggiore circondata da un cancello, si vedono due altre immagini votive di nostro Signore di mano di Timoteo Viti insigne pittore.” Memorie istoriche dei conti, e duchi di Urbino, delle donazioni, investiture , D. Andrea Arciprete Lazzari, Fermo 1795

“I nostri frati (Gesuati) erano venuti ad habitare l’anno 1481 (ivi. In nota p. 375)

“Fu Guido Staccoli, Dottore in legge, e uno dei primi Giudici votanti del Collegio di Urbino, nel tempo della prima elezione che “a sue proprie spese, e per sue particolare divozione, fe fabbricare la Chiesa della Santissima Trinità, o vi condusse la Religione di già estinta de’ PP. Gesuati, arricchendola di competenti entrate, e rassegnandole il Benefizio di S. Maria in Morciola. Morì questo Guido tanto benemerito della Patria d’anni 87, nel 1531. Come si vede dalla Lapide posta nella Chiesa della S.S. Trinità.” (op.cit. p. 375). Il Monastero della SS. Trinità passò alle RR. Monache di S. Lucia, con lo scioglimento dei Gesuati attuato da Papa Clemente IX nel 1668.[1]

Con “tutti i Benefizj, e bene stabili, ch’erano de’ PP. Gesuati… Chiesa, Convento in stato assai megliore di prima, Orto, Campo contiguo, una Casetta nel vicolo detto del Porticale; tutta la suppellettile Sagra, ed alcuni altri mobili. Il tenore della Bolla di detta concessione, spedita da Clemente X, è il seguente: Illius vices, qui supra petram aedificavit Ecclesiam suam Ω C . Datum Romae apud S. Maria Majorem anno 1671.” Andra Lazzari, Delle chiese di Urbino e delle pitture in esse esistenti: compendio storico. …Urbino, MDCCCI “In questa Chiesa vi è un quadro in cui compare il fondatore della congegazione gesuata, il b. Giovanni Colombini. Il quadro, collocato nell'Altar Maggiore, rappresenta la SS. Trinità,, opera di Timoteo Viti. , sotto, in preghiera sono rappresentati san Girolamo e il beato Giovanni Colombini (Altri ritengono che sia opera di Pietro Viti.)

Viti Timoteo, Trinità con san Girolamo e il beato Giovanni Colombini (Vedi Fondazione  Zeri n° scheda 20286)

 


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[1] Molto a proposito vien ricavata da una Pergamena la memoria, che qui riporto: “L’anno 1513. Li 16 Agosto fu cominciato a cavar li fondamenti per fabbricare questo nostro Monastero della ss. Trinità d’Urbino. Li 22 Agosto dell’anno medesimo si cantò una Messa solennemente dello Spirito Santo, che fu il Molto Rdo. Mr. Guido Staccoli allora degnissimo Preposto d’Urbino insieme con Mr. Fulgentio, Mr. Cecco, e Mr. Gio. tutti Canonici del Duomo, e finita la Messa Mr. Guido Preposto pose la prima pietra delli fondamenti: & in quel tempo era Priore il p. Giacomo detto il Bonuzzo da Bologna F. Alessandro da Martinengo, F. Agostino da Ferrara, F. Tommasso da Urbino, F. Pellegrino da Bologna, F. Marco da Venezia, e F. Gio. Maria da Treviso. Tutti ═ Unanimiter ac fervente laborare ceperunt, quantum a Benignissimo Deo sibi concessum fuit; perché era tutto il ferventissimo desiderio che aveva nell’animo suo il sudetto Mto. Rdo. Mr. Guido ═ di perficere usque in finem ═ si adoprò poi sempre infin alfin di sua vita in ajuto di fabbricare detto Monastero, e che innanzi la sua morte che fu l’anno 1531 fu riddotto quasi a compimento. Si esortano tutti i Fratelli, che mai non manchino di pregare indio per l’anima del detto Rdo. Mr. Guido, come di ciò molto meritevole. Laus Deo.

                                            

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Ultimo aggiornamento: 19-02-17