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650esimo b. Colombini

Per capire la rapida diffusione della brigata dei Gesuati nelle varie città italiane (soprattutto del centro nord), bisogna tener conto che il B. Colombini, dopo essersi  occupato attivamente a diffondere le sue dottrine religiose per i paesi vicini a Siena e per varie città e borghi della Toscana, come Arezzo, Città di Castello, Montalcino, Monticchiello ecc., si era poi rivolto con i suoi compagni verso le altre città della Toscana, come Pisa, Lucca, Pistoia e Firenze, nelle quali  si era recato lui stesso. Scrive lo stesso Belcari nella vita del B. Colombini (cap. XXXIV): "Era tanto il desiderio, che l'innamorato Giovanni aveva dell'onor d'Iddio, che per andar predicando il verbo divino non temeva caldo, né freddo, né alcun molesto tempo: però che nel mezzo del verno, nel tempo delle nevi, non curando eziandio il male, che allora aveva ne'piedi, andò colla sua fervente brigatella inverso Pisa... (poi) presa licenza da' loro benefattori, partendosi da Pisa, andarono, mossi dalla medesima carità, alla città di Lucca. Ed ivi similmente predicarono la parola d'Iddio: e andarono laudando il nome di Gesù Cristo per la terra, com'eran usati; e per divina grazia vi feciono non picciol frutto."

Molti di quelli che erano entrati  nella Congregazione, rinunziando al mondo, trascinati dal carisma del B. Giovanni Colombini, divennero poi ferventi diffusori della fede gesuata. I primi  - scrive Feo Belcari nel libro   PARTE DELLA VITA D'ALCUNI GESUATI (Cap. I)- furono  Francesco di Mino Vincenti da Siena,  Girolamo da Siena e il fratello, Bartolo de' Piccolomini da Siena con due figliuoli, Francesco da Montecchiello, il Bianco da Lanciolina, Guasparri dalla Serra, Paolino da Pistoia, Giovanni da Terranuova, Francesco di Girolamo da Siena, Antonio di Mugello, Cristofano di Mugello, Romolo da Firenze, Nanni da San Gimignano, Piero Belfredelli da Firenze, Marco d'Arezzo, Pietro, e Spinello da Siena, Luca da Laterina, Nanni del Perduto da Firenze, e molti altri. Per cui cominciarono ad insediarsi in diversi luoghi. Scrive il Belcari : "E vedendo crescere la fervente compagnia, deliberarono di pigliare de' luoghi; e presono il luogo di san Lionardo nella Marca Trebaria, e il luogo delle Celle a Casteldurante, e il luogo di Città di Castello, e il luogo d'Arezzo, e il luogo di Firenze, e il luogo di Pistoia, e il luogo di Lucca, e il luogo di Pisa, e il luogo di santa Maria alla Sambuca, e il luogo di Bologna: e in ciascheduno mandarono padre e rettore dell'anime. A san Lionardo mandarono Giovanni da Terranuova, perchè era desideroso della solitudine: Guasparri dalla Serra mandarono alle Celle sopra Casteldurante: Francesco d'Arezzo al luogo d'Arezzo: Nanni da Sangimignano mandarono a Firenze: Cristofano da Mugello mandarono a Pistoia: a Lucca mandarono Bartolo de' Piccolomini da Siena: a Pisa Bindo suo figliuolo: a santa Maria della Sambuca fu mandato Luca di Laterina: a Bologna Romolo da Firenze: a Città di Castello ser Benedetto da Città di Castello ".

                                            

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Ultimo aggiornamento: 21-02-17