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650esimo b. Colombini

 

 

CRONOLOGIA DEI GESUATI

1304: Giovanni Colombini nasce a Siena da Agnolina e da Pietro. La famiglia, di origine nobile, aveva assunto il cognome Colombini agli inizi del secolo XIII in sostituzione di quello originario, Strozza-vacchae.

1320: circa si iscrive alla corporazione della lana, numerosa e potente nella Siena della prima metà del sec. XIV, e si dedica, seguendo una lunga tradizione familiare, al commercio.

1342: Si sposa con Biagia Cerretani, che porta con sé una dote di 500 fiorini, e dalla quale avrà due figli: Pietro e Guccia (probabile diminutivo di Angeluccia, Agnolina).

1348: A Siena come a Firenze e altrove si diffonde la pestilenza descritta dal Boccaccio.

1355: Conversione del Colombini in seguito ad una lettura dalla vita di s. Maria Egiziaca. L’episodio dalle fonti (Vita del B. di Feo Belcari) è considerato quasi come una caduta sulla via di Damasco e segna una svolta nella vita del C.

  A Siena il governo dei Nove viene sostituito dai Dodici.

1355- 1365: Lungo cammino di innalzamento spirituale al seguito del B. Pietrone Petroni della Certosa di Maggiano presso Siena.

1361: Intensa attività  di predicazione insieme all’amico e compagno di brigata Francesco Vincenti e conversione, a opera del C., della cugina Caterina, alla quale presto si unirà un gruppo di donne animate dagli stessi ideali che muovevano i compagni del C.

1363:  Morte del figlio di C. Pietro. C. dona tutti i propri beni all'ospedale della Scala, al monastero dei SS. Abbondio e Abundanzio, detto di S. Bonda, e alla Congregazione di Maria Vergine, preoccupandosi però di lasciare una rendita annua alla moglie Biagia; affida la figlia tredicenne Agnolina (Guccia) alle benedettine di S. Bonda,

L'autorità comunale, nel solco di una tradizione politica spesso seguita nei confronti di altri Ordini penitenziali, delibera la condanna all'esilio per il C. e per tutti coloro che ne volevano seguire le tracce: venticinque gesuati (come verranno detti i compagni del C. a causa, dice il Belcari, del loro continuo avere sulle labbra il nome di Gesù) lasciarono la città.

1363-1365: Apostolato itinerante del C. con un sempre maggior numero di seguaci "povari" nelle città e paesi della Toscana e dell'Umbria (Corsignano, Monticchiello, Montalcino, Arezzo, Città di Castello) con l'appoggio dei vescovi, come Boso Ubertini ad Arezzo e  Buccio a Città di Castello. Lettere del C. alla madre badessa Paola Foresi e alle monache di S. Bonda.

1367: Ritorno in Italia del papa avignonese Urbano V. C. desideroso di un riconoscimento "ufficiale" del proprio movimento ormai costituito da un sessantina di seguaci decide di andare incontro al papa, verso Viterbo, per chiedere un colloquio.

Luglio: Ottenuto il consenso papale e stabilite le nuove direttive per il movimento, il C. lascia Viterbo per fare ritorno a Siena, dove la situazione richiedeva la sua presenza. Ma la malattia si aggravò e ad Acquapendente egli fu costretto ad una sosta, che sarà definitiva.

26 Luglio: il C., in atteggiamento penitenziale detta a Benedetto di ser Pace, notaio di Città di Castello, che era stato fra i primi suoi seguaci, un documento che si conosce in duplice versione, latina, da Giovanni da Tossignano, e volgare, da Feo Belcari, il proprio "testamento" spirituale, l'originale documento, una vera e propria confessio fidei, e, insieme, una professione di lealtà e di fedeltà alla Chiesa".

31 Luglio: si spegne ad Abbadia S. S.

Il suo corpo è portato a Siena e sepolto nel monastero di S. Bonda.

Gli succede al C. Francesco Vincenti ma gli sopravvive solo di qualche settimana,

La guida del gruppo è affidata a Gerolamo d'Asciano.

1371: Muore Biagia, « Iohannis uxor optima »,  la quale viene sepolta nel Monastero dei S. Abbondio e Abbondanzio, dove era stato sepolto il marito. 

1386: Nasce Giovanni Tavelli da Tossignano, in una data tra il 28 luglio e la fine dell’anno.

1396: 13 Giugno, nasce a Siena Antonio Bettini, figlio di Agostino Bettini, e futuro Vescovo di Foligno.

1398: Spinello Buoninsegno, (generale della Congregazione) revisiona gli statuti.

1406 Giovane universitario a Bologna Tavelli interrompe gli studi giuridici per entrare nell’ordine pauperistico dei Gesuati ( sarà Generale della Congregazione dei gesuati e Vescovo di Ferrara (1431-1446)

1425: a Tolosa, alcuni gesuati tentano una vita eremitica, sul tipo della camaldolese, solo esempio di insediamento fuori d'Italia ma fallisce in pochi, mesi.

 1426:

Giovanni Tavelli da Tossignano si reca a Ferrara come responsabile del ramo locale dell'Ordine dei Gesuati

: viene firmata a Ferrara la pace tra Venezia e Milano

Vengono messi per iscritto da Giovanni da Tossignano, gli statuti secondo la traccia della cosiddetta regola di S. Agostino, ed approvati dal capitolo.

1417-1430:

La Congregazione, tra molti travagli, ai tempi di Martino V si diffonde, oltre che in Umbria ed in Toscana, ove si ebbe la ramificazione degli eremiti di s. Girolamo di Fiesole, anche a Roma, dove i gesuati possedettero le chiese dei SS. Giovanni e Paolo al Celio e di S. Giovanni in Trastevere (tramite il B. Antonio Bettini di Siena)

1431:

28 ottobre: Giovanni Tavelli da Tossignano diviene vescovo di Ferrara.

18 novembre: Eugenio IV dovette vincere le sue titubanze con una lettera privata.

27 dicembre viene consacrato sacerdote e Vescovo a Mantova dal Vescovo locale. 

1433:

26 aprile: viene firmata a Ferrara la pace tra Venezia e Milano, che recupera le terre tra Oglio e Adda

Giovanni Tavelli partecipa al Concilio di Basilea per l’unione dei cristiani..

1435:

inizia la costruzione del palazzo estense di Belriguardo, secondo la tradizione è opera di Giovanni da Siena. L'opera è commissionata da Nicolò III

1436:

Leon Battista Alberti dedica a Leonello d'Este la commedia Philodoxeos

1438:

9 aprile: a Ferrara si apre il Concilio indetto da papa Eugenio IV tra la chiesa latina e quella orientale, e trasferitosi da Basilea per gravi dissensi dottrinali. A Basilea continua ad operare un concilio scismatico. Per l'occasione anche Leon Battista Alberti si reca in città. Tavelli Partecipa al Concilio.

Dopo una serrata inchiesta papale causata dal timore che in alcune comunità di Gesuati (soprattutto a Venezia) si fossero infiltrati dei Fraticelli eretici, viene nominata una commissione pontificia per valutare l’ortodossia della Congregazione: Vi fanno parte Giovanni Tavelli, Generale della Congregazione e Vescovo di Ferrara, Niccolò  Abergati, il vescovo umanista che era rimasto affascinato da San Girolamo e che era proprietario del San Girolamo nel suo studio di Jan van Eyck, Ludovico Barbo, uno dei fondatori del convento benedettino riformato di San Giorgio in Alga a Venezia e per lungo tempo abate di Santa Giustina a Padova. Il risultato raggiunto dalla commissione fu che i Gesuati potevano essere ordinati sacerdoti e ammettere sacerdoti nell’ordine; ebbe quindi il sopravvento un pronunciamento a favore dei monaci dotti.

1439:

febbraio: il Concilio delle chiese cattolica e ortodossa si sposta da Ferrara a Firenze.

Il senese Antonio Bettini entra nella casa madre di San Girolamo a Siena e si fa gesuato all'età di 43 anni. Bettini stringe subito salda amicizia con Tavelli, e diviene una delle figure guida dell’ordine.

1440:

Ad Antonio Bettini viene affidato il compito di fondare una comunità di Gesuati a Roma. Grazie all'intercessione del Cardinale Latino Orfino, ottiene la concessione, per i gesuati, della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, con l'annesso palazzo.

8 ottobre: papa Eugenio IV con una bolla autorizza la costruzione di un ospedale per gli infermi a Ferrara.

1444:

A Siena Sano di Pietro, dipinge la Pala con Madonna col Bambino e i Santi Domenico, Girolamo, Agostino, Francesco e il Beato Giovanni Colombini. (Tempera su tavola firmata datata 1444) , per la chiesa dei Gesuati di S. Girolamo di Siena. La predella, oggi al Louvre, raffigura scene della vita di Girolamo, il venerato protettore dell’ordine.

viene fondato a Ferrara da Giovanni da Tossignano l'Ospedale di Sant'Anna, un'opera pia.

Su  richiesta delle monache di Santa Bonda, il generale dei Gesuati Giovanni Tavelli scrive per loro il De perfectione religionis.

1446:

24 luglio: il beato e vescovo Giovanni Tavelli muore a Ferrara.

Viene subito venerato come santo.
Il suo culto, mai interrotto e tuttora perdurante, fu approvato da Clemente VIII e confermato da Benedetto XIV.  

A Siena: consacrazione della chiesa di San Girolamo dei Gesuati.

1458: Ascesa al soglio pontificio di Papa Piccolomini, col nome di Pio II.

1459: Concicilio di Mantova in cui Papa Pio II promulga la crociata contro i turchi per la conquista della terra santa.

Antonio Bettini, col titolo di Legato, è inviato i Lombardia alla Corte di Francesco Sforza Primo Duca di Milano. Erige il Convento di S. Girolamo in Milano. E' Nunzio e Collettore Apostolico in molte parti d'Italia (breve papale del 17 Gennaio).

1461: il 28 Giugno Antonio Bettini viene eletto da Pio II V Vescovo di Foligno.

Nel luglio, Pio II canonizza Santa Caterina da Siena.

1464:

1 Maggio: Papa Enea Silvio Piccolomini, Pio II, Viene a Siena al Monastero di S. Bonda per visitare e baciare le Reliquie del Beato Giovanni Colombini, e loda assai la sua Santa Vita...Alla sua dipartita lascia un'ampia e perpetua indulgenza.

8 giugno Pio II parte per Ancona allo scopo di condurre la crociata di persona.

14 Agosto il Papa Pio II muore.

1465: Antonio Bettini, Vescovo di Foligno, istituisce per l'aiuto ai poveri, il sacro Monte della Pietà.

1484 Antonio Bettini fa aggregare l'ospedale di  S. Maria della Pietà, di S. Giovanni di Foligno e quello di S. Maria della Scala di Siena. Poi lascia il Vescovado di Foligno  e viene eletto suo successore Mons. Francesco Rosa da Terracina.

1487: 10 Settembre esce l'opera di Antonio Bettini "Monte Santo di Dio".

22 Ottobre Antonio Bettini muore, all'età di 90 anni, nella chiesa di S. Girolamo a Siena.

1567: I gesuati vengono annoverati da Pio V fra gli Ordini mendicanti.

1606: I gesuati vengono, autorizzati ad accedere alla dignità sacerdotale da Paolo V, che dà loro il nome di "chierici apostolici".

1668: In seguito alle pressioni della Serenissima, che mira, impegnata nella guerra di Candia, ai notevoli possedimenti dei canonici celestini, papa Clemente IX, con la bolla Romanus Pontifex del 6 dicembre, decreta la soppressione dei gesuati e delle loro ramificazioni, eccezion fatta per quella femminile fondata da Caterina Colombini.

                                            

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Ultimo aggiornamento: 21-02-17