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650esimo b. Colombini

La fondazione della chiesa e convento di S. Giustina, poi di S. Agnese e infine di S. Maria del Buon Gesù, si fa risalire al 1392 (Li Trofei della Croce, l'esperienza gesuata e la società lucchese tra medioevo ed età moderna, Roma 2005, p. 16). I Gesuati prima presero domicilio in una casa in S. Cristina e poi nella Chiesa dei Gesuati

 La chiesa dei gesuati a Venezia

La fondazione della chiesa e convento di S. Giustina, poi di S. Agnese e infine di S. Maria del Buon Gesù, si fa risalire al 1392 (Li Trofei della Croce,l'esperienza gesuata e la società lucchese tra medioevo ed età moderna, Roma 2005, p. 16). I Gesuati prima presero domicilio in una casa in S. Cristina e poi nella Chiesa dei Gesuati

 

Secondo Paolo Morigia, i gesuati trovarono alcune case e un terreno dove costruire in Venezia, vicino a S. Agnese, fin dal 1392. Prima erano stati per alcuni anni a S. Giustina. Fra i primi gesuati veneziani vi furono: Zacaria degli Antelmi (di cui poco si sa se non che "fu buon servo di Dio") e Antonio Correr che fu gesuato qui gesuato dal 1392 al 1396.  Divenne Cardinale nell'anno 1394. ("Historia degli uomini illustri chiamati giesuati" p. 257). Nel convento di S. Giustina venne a studiare la sacra scrittura il giovane gesuato Giovanni Tavelli, intorno agli anni 1409-1410, prendendo i primi preziosi contatti con “anime generose ed elette” e con la fervente comunità di S. Giorgio in Alga, che accoglieva l’animatore e protettore Angelo Correr (il futuro Gregorio XII), i suoi nipoti Antonio Correr e Gabriele Condulmer il veneziano Marino Quirini, zio materno di san Lorenzo Giustiniani e molti altri. “Qui Giovanni Dominici (il primo asceta severo e mistico profondo, fervente animatore e riformatore della città lagunare, faceva rifiorire il convento delle domenicane del “Corpus Christi”, ove vivevano in clima di profonda spiritualità anime elette, e quello di S. Domenico, ove un circolo eminentemente cateriniano era animato dal desiderio della riforma e dall’approfondimento dello studio teologico” (G. Ferraresi, 1969, vol. I p. 73).

 “Chiesa del Buon Gesù e della Santa Visitazione.

Alcuni dell’umile religiosa famiglia fondata in Siena dal Beato Giovanni Colombini si portarono in Venezia onde fissare un’abitazione all’ordine loro. Per alquanto tempo stettero a pigione in una casa a s. Giustina, sinché quivi nel 1392, avute dal Pio legato Pietro Sassi alcune casette, stabilirono il loro domicilio, che chiamossi casa della compagnia dei povari Gesuati. Ricevuta nel 1423 da Francesco Gonzaga, primo Marchese di Mantova, una ricca limosina, poterono con essa e con altre oblazioni. Ridurre l’angusta casa in un chiostro, sufficiente alla povertà che professavano. Contiguo al chiostro eressero pure un oratorio sotto l’invocazione di S. Girolamo; ma accusati di gravissime colpe nel 1436 dinanzi al Pontefice Eugenio IV, ciò valse anzi ad aumentare siffattamente il credito che Niccolò Marcello, nel 1473, eletto Doge, non solo a ginocchia piegate ricevette il corno ducale da due poveri gesuati per l’alta stima in che teneva quella religione, ma volle anche in ogni guisa beneficare l’ordine loro. Suffragati in tal guisa volsero l’oratorio in una chiesa consacrata nel 1524 sotto il titolo del Buon Gesù e della Santa Visitazione , e che è la prima che si incontra presso l’odierna dei Gesuati”. (Il fiore di Venezia ossia i quadri, i monumenti, le vedute ed i ..., Volume 3, p. 125) …Senonché troppo essendo ristretta la Chiesa loro alla frequenza del popolo (i padri Domenicani dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Gesuati nel 1688) determinarono nel 1726 di erigere l’attuale nobile chiesa che ritenne il nome dei Gesuati in memoria dei primi fondatori. “Passando ad esaminare la nobile chiesa de’ Gesuati , anche ai men veggenti apparirà il soffitto, dipinto da Gian Battista Tiepolo, un’opera della più sorprendente illusione per gli effetti della luce, per la nobiltà più sottile dei contrapposti …

 “Questa chiesa e monistero fu già una volta de’ Gesuati religiosi dell’Istituto di S. Colombino, detti li poveri di S. Agnese, e si cominciò a fabbricarla nel 1473., gettatavi la prima pietra da S. Lorenzo Giustiniano e prestando grande aiuto Niccolò Marcello Doge, che anzi alla sua morte lasciò loro molte tappezzerie, e argenti, fra i quali un Cristo bellissimo d’argento dell’altezza poco meno di un braccio, e due candelieri di diaspro, e nel 1524 fu solennemente consacrata sotto il titolo del Buon Gesù, e della Visitazione di Maria Vergine.

 

Altra fonte (Cronica Veneta, overo Succinto racconto di tutte le cose più cospicue della città di Venezia, per Domenico Lovisa MDCXCVII   ) dice:

“Li Gesuati, fu già una piccola chiesetta detta S. Girolamo, e questi frati si chiamavano li poveri di S. Agnese, e fu principiata l’anno 1473 al tempo di Nicolò Marcello Doge. il quale se bene non fece lui la spesa di tal fabrica li diede molti aiuti, e alla sua morte gli lasciò molte tapezzarie, e argenti, frà quali è un bellissimo Christo d’argento d’altezza poco manco d’un braccio, e doi candelieri di Diaspro, e si vede la sua arma. Il Beato Lorenzo Giustiniano primo Patriarca di Venetia donò à questi Padri la sua cocolia quale si tiene come Reliquia. Vi sono anco Reliquie di Sant’Andrea, e di S. Giovanni Crisostomo, e di San Sebastiano. Vi sono otto altari, quello del Crocefisso è privilegiato: vi è la scuola di quei della Dogana. Fù soppressa la Religione di questi Padri, e in sua vece dal Senato furono investiti li Padri Domenicani riformati chiamati Mangia Erbe. Di fuori sono collocate tre figure di marmo, cioè una Ressurrezione con un s. Girolamo e un s. Giuseppe. In chiesa v’è una pala di Christo dipinta dal Tintoretto, un Padre Eterno di Giacomo Palma Vecchio, con una Pietà d’ottimo Maestro. L’Aliense[1] fece molte opere in otto quadri, cioè l’annoncio a Zaccaria della nascita di Giovanni, La Visitation di santa Elisabetta, la nascita di s. Giovanni Battista, e quando predica alle genti, l’Angelo che annoncia à pastori la nascita di N.S. quando viene adorato nel Presepio da pastori, l’Adorazion de’ Magi, e la Purificatione del B.V. Rapresentò ancora la Confermatione della Regola De’ Gesuati. Dipinse la tavola col martirio di s. Catterina, e in altra il B. Giovanni Colombino institutore di quell’ordine, e il B. Francesco Vincenti del medesimo ordine. Nel refettorio fece alcune storie del vecchio testamento. Vi giace il corpo di s. Mariano martire”.

Altra fonte (Le Maraviglie Dell'Arte, Overo Le Vite De Gl'Illustri Pittori ..., Volume 2, Di Carlo Ridolfi, in Venetia presso Gio. Battista Sgava MDCLXVIII) :  su Antonio Vassilacchi detto l’Aliense “ Ma Antonio si avanzò molto più in otto gran quadri, che poscia dipinse a’ Padri Gesuati: Nel primo in ordine è Zaccaria Profeta in oratione innanzi l’Altare, e l’Angelo gli annuncia la Nascita del Battista: Nel secondo la Vergine viene graziosamente accolta da Santa Elisabetta: Nel terzo il nato Giovanni è lavato dalle Hostetrici, e altre le porgono i panni per involgerlo; e il padre suo Zaccaria se ne sta scrivendo: Nel quarto luogo, posto alla parte destra dell’Altar Maggiore, era il Santo Precursone (s. Giovanni) predicante alle turbe, e dall’altra l’Angelo annunciava a’ pastori la nascita del figliuolo di Dio, che hor si vedono in altra parte della Chiesa: E nel seguente quadro

 

Antonio Vassilacchi – Wikipedia L'Adorazione dei Magi Palazzo Ducale, Sala del Senato

 i medesimi pastori l’adorano nel Presepe, trà i quali è ritratto il Priore di quel tempo, a cui seguono i Magi vestiti all’uso Persiano, che gli presentano i doni loro: e nell’ultimo luogo ammirasi la Purificatione della Vergine, la quale sta in atto di porgere il pargoletto figlio Gesù al Pontefice Simeone, e vi è una donna che offerisce due colombe con mirabile attitudine… .In altro sito fece la Confermazione della Regola de’ Padri stessi dal Pontefice a’ primi fondatori; in uno degli altari è il Martirio di s. Caterina: in altro sono i Beati Giovanni Colombino istitutore dell’ordine de’ Gesuati, e Francesco Vincenti dell’ordine medesimo, amendue Sanesi, e a piè della Chiesa l’Annunciata”. P. 213

Anche la chiesa di Santa Maria della Visitazione (detta anche degli Artigianelli o san Gerolamo dei Gesuati), un edificio religioso della città di Venezia, situato nel sestiere di Dorsoduro, è legata ai gesuati.

Questo edificio religioso è il primo esempio di chiesa rinascimentale a Venezia. Con facciata sulle fondamenta delle Zattere ai Gesuati, venne costruita a partire dal 1494 da un gruppetto di frati originari della Toscana, detti Gesuati, che si avvalsero di maestranze comacine. Venne nominato architetto Francesco Mandello, di origine lombarda. Il rivestimento della facciata fu affidato a Francesco Lurano da Castiglione, il quale la portò a termine nel 1504[1].

Venendo poi soppressa da Clemente IX l’anno 1668 la Religione dei suddetti Gesuati furono investiti i Padri Domenicani osservanti… e mutarono l’antico titolo della Chiesa in quello del Santissimo Rosario. (Cronaca veneta sacra e profana, o sia un compendio di tutte le ..., Volume 2 p. 273)

 


[1] Antonio Vassilacchi, chiamato l'"Aliense" (Αντώνιος Βασιλάκης; Milo, 1556 – Venezia, 27 agosto 1629), è stato un pittore greco che operò soprattutto a Venezia e nel Veneto.

 

 

                                            

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Ultimo aggiornamento: 21-02-17