VALMARANA (Ramo, Calle, Campiello) ai SS. Apostoli. Qui sorgeva un palazzo, il quale anticamente apparteneva alla famiglia Erizzo, ed ove vuolsi che nascessero Paolo Erizzo, martire della patria, ed Anna di lui figlia, vergine eroina. Questo palazzo, rifabbricato, come scrive il Temanza, sul disegno del Palladio, aveva annesso un vago giardino, Iaonde i Morosini, successivi proprietarii, ebbero l’appellativo del giardino. È noto che il patrizio G. Francesco Morosini, cangiato tale giardino in ispazioso cortile, cinto da alte e suntuose fabbriche, con ricche stanze, ed eccellenti pitture, stucchi ecc. soleva ricettare gli accademici lndustriosi, soliti prima a raccogliersi in ca’ Gozzi ai Gesuiti. Col progresso del tempo il palazzo Erizzo, poscia Morosini, passò in proprietà dei Valmarana, ma nel nostro secolo venne interamente distrutto.

I Valmarana, se vogliamo credere a quanto essi medesimi af' fermarono nella supplica per ottenere la Veneziana nobiltà, discendono dai Marii Romani. Chi primo assunse il cognome di Valmarana sarebbe stato un Mario, figlio di Regole del Gallo, console di Vicenza, e di Brunechilde, il quale fabbricò il castello di Valmarana, e ne fu fatto conte coi discendenti nel 1031 dall’imperatore Corrado 11. Un ramo dei Valmarana, che nel 1540 vennero pure creati da Carlo V. conti di Nogara, ebbe il fregio del nostro patriziato nel 1658, e diede il nome a varie strade di Venezia, nella qual città sosten° ne con onore cariche non poche.